Basso Elettrico

 

Basso(rid)

Il corso che si propone affronta tutti gli aspetti, sia tecnici, che musicali, del suonare il basso elettrico. Si affrontano varie tematiche, dalla postura alla impostazione tecnica (per evitare una posizione non corretta sullo strumento con tutte le sue conseguenze), allo studio della teoria, dell’armonia e della lettura musicale. Fondamentale, in un approccio moderno allo studio della musica, l’avvicinamento ai brani di repertorio (pop, rock, blues, hard rock, metal, jazz) fin dalla prima lezione. Verranno analizzate nel percorso personale di studio le principali tecniche di accompagnamento e di espressione sul  basso elettrico: -fingering -slap -walking bass -armonici -tapping.

Viene sviluppata nel corso di studio la capacità di lettura della partitura e la capacità di realizzare linee di accompagnamento in modo autonomo e la conoscenza teorica ed armonica per potersi esprimere nel linguaggio musicale. Viene poi considerato fondamentale l’approccio alla musica di insieme, aspetto basilare per imparare a suonare con gli altri ed a relazionarsi, sia musicalmente che socialmente.

Il percorso di studio viene personalizzato per essere adeguato alle capacità ed ai gusti musicali dell’allievo.

DOCENTE

Michele Guaglio

Batteria

Solfeggio ritmico, impostazione, impugnatura MATCHED GRIP ( control grip, power grip), tecnica FREE STROKE ( full,half,low stroke), wrist e finger stroke, tecnica MOELLER, pumping motion, studio dei rudimenti: colpi singoli,doppi,rulli,paradiddle,flam,drag’s, verifica rudimenti sui metodi WILCOXON’S,NARD, indipendenza binaria e ternaria a tre e quattro arti con diversi ostinati, sviluppo dei rudimenti sul set, sviluppo degli accenti sul set, controllo delle ghost notes, linear, sticking, lettura, studio base per doppio pedale, studio base dei diversi stili musicali, rock,pop,metal,funk,blues,reagge,jazz,latin, verifica su basi musicali e minus drum

il corso verrà,ovviamente, suddiviso negli anni a seconda del livello individuale dell’allievo/a.

DOCENTE

Massimiliano Ferraro

Canto Moderno

Canto

Iniziare un corso di canto significa iniziare a conoscere uno strumento musicale che da sempre ci appartiene, ma al quale raramente prestiamo la giusta attenzione. Imparare a cantare significa imparare a conoscersi corporalmente e mentalmente.
Studiare canto, così come studiare un qualsiasi altro strumento, significa imparare a stare con sé stessi, conoscere i propri talenti, i propri limiti, gioire degli uni ed accettare gli altri, imparando a crescere giorno per giorno.

Al di là del canto, nel corso degli anni, ogni persona sviluppa percezioni diverse, e si generano, per cause di qualsiasi tipo, blocchi corporei ed emotivi; generalmente essi sono estremamente collegati tra di loro. Studiare canto significa cercare di sbloccare questi nodi e non sempre lo stesso metodo può essere buono. Il corpo e la mente sono in continua evoluzione e proprio per questo vanno assecondati ed accompagnati nel loro percorso di crescita.

La complessità ma anche il fascino di questo delicato equilibrio “corpo-mente-suono”, il cuore dello strumento chiamato Voce, mi hanno portato a conoscere ed approfondire alcuni metodi di canto, tra cui “Canto Posturale” e “Voice Craft”; questi elementi, combinati con lo studio del Canto Jazz, del Canto Moderno, la frequentazione di diversi Seminari, così come l’Analisi bioenergetica e la Tecnica Alexander (attività che lavorano sulla postura e l’ascolto del corpo), potranno essere utili all’allievo per cercare di capire come poter emettere un suono, in armonia con la propria fisiologia.

Essendo la voce uno strumento, quasi sempre coinvolto insieme ad altri musicisti, il corso prevede anche l’insegnamento della musica intesa come linguaggio; si cercherà di sviluppare sempre di più una consapevolezza musicale, teorica ed armonica. Nello specifico gli obiettivi del corso saranno: Tecnica Vocale (consapevolezza corporea: respirazione, saper emettere un suono in maniera corretta, saper gestire dinamiche, colori, conoscere il proprio timbro…), Conoscere la musica, Teoria, Armonia moderna e jazz, Studio ed esercizi di ear traning: sapere e riconoscere un intervallo, sapere trascrivere una melodia e/o una parte armonica, conoscenza teorica ed intonazione delle scale modali, Solfeggio ritmico/cantato, Sapere trasportare e scrivere una parte nella propria tonalità, Conoscere le siglature degli accordi e saperli intonare, Sapere riconoscere la struttura di una partitura, sia moderna che jazz (per quanto riguarda eventuali corsi di canto jazz: blues, Rhythm Changes, forma AABA…), Esercizi specifici per chi volesse seguire un corso di canto jazz, Attività di ascolto.

Il repertorioche verrà affrontato alternerà brani di musica rock, leggera/pop, jazz e bossa nova.

DOCENTE

Elisa Marangon

Chitarra

Chitarra(rid)

Impostazione base, sviluppo accordi in prima posizione, lettura sigle accordi, sviluppo accordi in barre, lettura ritmica per mano destra, tecnica base del plettro alternato, sviluppo pentatoniche, primo approccio con il blues e l’improvvisazione, sviluppo scale maggiori e minori, approccio allo stile Rock e Metal, sviluppo e apprendimento vari generi musicali

DOCENTE

Marco Cassone

Chitarra

Chitarra(rid)

Studio degli accordi in prima posizione, con ritmiche di quarti e ottavi, pennata alternata. Studio della sincope e accompagnamento su canzoni pop-rock. Studio dei barrè di sesta e quinta corda, con esercizi su giri armonici e canzoni. Solfeggio ritmico, quarti ottavi e sedicesimi applicato alla ritmica sullo strumento. Tecnica della mano destra e sinistra a note singole. Lettura delle note in prima posizione. Studio degli accordi minori settima, settima maggiore e utilizzo delle tensioni sugli accordi. Studio della ritmica funky. Scale pentatoniche e sviluppo della velocità. Studio dell’accompagnamento Blues. Metodo Bazzari per lo sviluppo del fraseggio Blues, hammer-on, pull off, bending. Studio della scala Blues. Studio sulla tecnica del palm muting e dei power chord. Studio della teoria, costruzione scale maggiori, armonizzazione triadi e quadriadi, intervalli. Lettura delle note su tutte le ottave. Studio delle scale maggiori teorico e pratico. Sviluppo tecnico della mano destra a corda singola. Metodo Donato Begotti. Approccio alla tecnica del tapping. Studio sullo stile chitarristico personalizzato. Studio del flat – picking sulla chitarra acustica. Studio del drop D. Studio dell’arpeggio con plettro e con le dita per l’accompagnamento. Studio degli arpeggi degli accordi legati all’improvvisazione. Studio della scala cromatica. Studio delle scale minori teorico e pratico. Studio della scala esatonale teorico e pratico. Studio degli accordi rivolti terico e pratico. Studio dei modi della scala maggiore teorico e pratico. Improvvisazione sulla cadenza II-V-I. Studio teorico e pratico sugli accordi e sull’improvvisazione su alcuni semplici standard Jazz. Per chi volesse studio delle accordature aperte, open G, Open D e tecniche slide legate al Blues.

Ovviamente il percorso didattico è personalizzato in relazione all’età dell’allievo ed alle relative esigenze.

DOCENTE

Fabio Marzaroli

Musica D’Insieme

Solfeggio

Un aspetto fondamentale dello studio della musica, in ottica moderna, è la finalizzazione del lavoro,svolto nelle singole lezioni, alla musica di insieme. Di primaria importanza sono il confronto con gli altri musicisti  e lo sviluppo della capacità di relazionarsi in un gruppo, sia musicalmente che socialmente, per imparare a suonare con gli altri, ma anche ad essere parte di una piccola comunità. Nelle singole lezioni viene preparato con l’insegnante il materiale musicale  poi sviluppato nelle lezioni collettive di musica di insieme, svolte nella sala prove. Il repertorio che viene affrontato ogni anno spazia dalla musica pop, ai grandi classici del rock, al blues, all’hard rock, al metal. Il percorso affrontato è tutto improntato sulla musica moderna, al fine di stimolare la capacità di apprendimento, utilizzando del materiale musicale in linea con i gusti dei musicisti.

DOCENTI

Marco Cassone Michele Guaglio Massimiliano Ferraro

Pianoforte Moderno e Tastiere

Piano(rid)

Il corso proposto mira ad affrontare tutto ciò che riguarda il mondo del pianoforte e delle tastiere nell’ambito della musica moderna. Il tastierista ha un ruolo ben preciso all’interno di una band e utilizza diversi stili in funzione dei generi musicali che affronta. Si passa dal Blues, che richiede una scelta timbrica più essenziale (piano e organo Hammond), al Pop, con una gamma di suoni più varia da gestire (Pad, Strings, Brass, Synth ecc ecc). A tal proposito si affronteranno le tematiche più importanti di ciò che riguarda il suonare Live: riconoscere i diversi timbri da riprodurre, capacità di sintesi delle parti da eseguire, scelta dei suoni e relative tecniche di accompagnamento e/o improvvisazione. Questo percorso andrà di pari passo con lo studio della tecnica pianistica tradizionale, della teoria e della lettura, per fornire un’adeguata conoscenza e agilità sullo strumento. Questi elementi sono estremamente importanti e necessari per affrontare qualsiasi genere musicale.

Il corso verrà personalizzato in base ai gusti musicali e alle capacità dell’allievo/a.

 

DOCENTI

Matteo Boldini

Teoria, Solfeggio, Armonia

SolfeggioOltre alla preparazione tecnica sullo strumento, consideriamo fondamentale lo studio della teoria musicale, del solfeggio e dell’armonia. Da qui l’istituzione dei relativi corsi, tenuti in forma collettiva nell’aula dedicata, con l’obiettivo di integrare la conoscenza già sviluppata nelle singole lezioni, con un ulteriore approfondimento degli aspetti teorici.

 

 

DOCENTE

Michele Guaglio

 

Coro Moderno

Coro(rid)Il corso di Coro Moderno vuole offrire una possibilità a tutti coloro, ragazzi ed adulti (femmine e maschi!!!), che hanno voglia di sperimentare questomodo di fare musica, lavorando su un repertorio moderno (come The Beatles, Queen, Eric Clapton…) e jazz (come per esempio “The creole love call”, un brano strumentale, dove non esiste un testo ma tutte le voci imitano gli strumenti, sulla scia dei “King’s Singers”).

Investire in un corso di coro aiuta a comprendere che anch’esso è uno strumento, importante, che va conosciuto e studiato, nello stesso modo in cui si studia canto, pianoforte, basso, batteria… Affrontare vocalmente, anche solo una volta, lo studio di una parte non convenzionale, fa capire che la voce, soprattutto se viene combinata con altre voci o altri strumenti, ha molte più possibilità di quanto uno possa immaginare…

Cantare insieme non significa nascondersi o cercare un luogo per non farsi sentire; cantare insieme significa regalare il proprio colore per ottenere un particolare “sound” finale. ll leggendario pianista di jazz Duke Ellington investì tutta la sua vita per la sua Orchestra; scriveva per i suoi strumentisti, pensando esattamente ad ognuno di loro, perché sapeva quali colori ogni musicista poteva regalargli. In caso di sostituzioni gli arrangiamenti (sempre comunque di una bellezza inimitabile), non suonavano più nello stesso modo. Ognuno di loro infatti era importante per generale il colore finale, o meglio dire il “sound ellingtoniano”. E la voce di alcuni cantanti spesso veniva integrata nei suoi arrangiamenti, vocalizzando un tema, oppure amalgamata timbricamente ad un fiato…

Il direttore di coro e l’arrangiatore diventano pittori: si ritrovano con una tavolozza, piena di colori, e si divertono ad utilizzarli a piacimento, in tutte le loro sfumature.

DOCENTE

Elisa Marangon